Chi sono

Jasmine Puccio con la macchina fotografica, in bianco e nero

Piacere, sono Jasmine.

Sono cresciuta circondata dall'arte, sviluppando fin da piccola una particolare attenzione per i dettagli. La fotografia è entrata presto nella mia vita, inizialmente come un modo per conservare ricordi e frammenti della quotidianità. Con il tempo, però, il mio interesse si è spostato dalle cose alle persone: prima gli amici, poi gli sconosciuti incontrati durante i miei viaggi.

Viaggiare ha ampliato il mio sguardo, mettendomi a contatto con culture, tradizioni e modi di vivere diversi dai miei. La curiosità per ciò che non conoscevo si è trasformata in una ricerca continua, e la fotografia è diventata il mezzo attraverso cui conservare e condividere ciò che mi colpisce: un luogo, un incontro, un'espressione o un momento destinato a passare.

Oggi fotografare è per me un modo di osservare e comunicare. Mi interessa ciò che si nasconde nei dettagli, quello che uno sguardo può raccontare senza bisogno di parole e le sfumature che rendono ogni persona unica. Attraverso le immagini cerco di condividere la mia interpretazione del mondo, offrendo a chi le guarda una prospettiva diversa dalla propria.

Mani di ragazzi che lavano piatti in una grande bacinella, uno sorride, in bianco e nero

Il mio linguaggio visivo

Il bianco e nero ha avuto un ruolo importante nella mia ricerca fotografica. Mi permette di concentrarmi sui gesti, sulle luci e sulle ombre, sulle forme e sulla grana che caratterizza ogni immagine. Non è, però, un limite che voglio impormi: anche il colore ha un ruolo essenziale quando contribuisce a restituire l'atmosfera, la luce o l'identità di una scena.

Quello che non avevo visto

Non seguo una formula precisa. Quando fotografo, mi lascio guidare da ciò che accade davanti a me, cercando di cogliere momenti spontanei e dettagli che potrebbero sfuggire a uno sguardo distratto.

Il Colosseo a Roma e una coppia appoggiata al parapetto, di spalle

A volte è soltanto riguardando le immagini che mi accorgo di aver conservato qualcosa che, mentre accadeva, non avevo percepito pienamente. È una delle sensazioni che più mi affascinano della fotografia:

la possibilità di scoprire, attraverso le immagini, qualcosa che non sapevo di aver visto.

Jasmine tra gli scogli fotografa verso l'obiettivo, in bianco e nero

Tra luoghi, persone e storie

Oggi ho scelto la Spagna come paese da chiamare casa, continuando a esplorare, fotografare e imparare da ciò che incontro. Il mio lavoro attraversa ambiti diversi, dai ritratti alla street photography, dalla musica ai progetti creativi, fino alle storie di coppie e famiglie. A unirli è la curiosità per le persone e per ciò che accade intorno a loro.

Nel lavoro con le persone, cerco un equilibrio tra ascolto e spontaneità. Mi interessa creare uno spazio in cui ciascuno possa sentirsi a proprio agio, senza dover interpretare un ruolo o inseguire un'immagine ideale. Preferisco lasciare che siano i gesti, le relazioni e ciò che accade naturalmente a dare forma alle fotografie.

Il mio intento non è soltanto documentare ciò che vedo, ma trovare un modo personale di raccontarlo.

Jasmine

Lavagne di un bar con scritte ironiche e un uomo al telefono, in bianco e nero